giovedì 10 maggio 2012

Europe: "Che bello suonare come nei 70's"

Si intitola "Bag Of Bones" il nuovo album degli Europe uscito il 2 maggio scorso. Joey Tempest e compagni tornano con un lavoro molto improntato al rock anni 70, lontano nello stile da successi come "The Final Countdown". "Oggi ci muoviamo senza pregiudizi....... da quando siamo tornati insieme abbiamo toccato quasi ogni genere. Ci manca solo il reggae ma... chissà? Magari con il prossimo album lanceremo il ganja rock!".Chi se li ricorda negli anni 80, con i capelli cotonati, avvolti in vestiti coloratissimi e con quel filo di trucco che non poteva mai mancare, farà forse un po' fatica a riconoscere gli Europe in questi cinque seri men in black, capello scuro e liscio e anche un filo di barbetta incolta. Ma per Joey Tempest e soci il tempo è stato clemente. Nel fisico, perché al di là dei cambiamenti la forma è invidiabile, e nell'ispirazione musicale. Ugola intatta e dischi che nella loro seconda vita (dal 2003, data della reunion, a oggi sono in tutto quattro cd) sono stati capaci di conquistare nuove fette di pubblico e quella critica che li guardava con la puzza sotto il naso. A Milano con Tempest c'è anche il chitarrista John Norum, artefice della svolta che fa somigliare gli Europe di oggi più ai Deep Purple che ai Bon Jovi dell'epoca.

"E' stata una progressione naturale - spiega Tempest -. Per noi è stato una sorta di viaggio nel corso degli ultimi quattro album, da quando siamo tornati insieme, provando cose diverse. Ci siamo sentiti molto rilassati nel realizzare "Bag Of Bones". Non abbiamo dovuto lavorarci molto, abbiamo registrato quasi tutti dal vivo in studio con pochissime sovraincisioni. Un po' come si faceva negli anni 70: fai quattro o cinque versioni e poi scegli la migliore".

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