Bando
alla pigrizia dunque, ma con la testa sul collo. Fare jogging
regolarmente, e senza uccidersi di fatica, si è rivelato un potente
elisir di lunga vita, capace di aumentare l'aspettativa di vita degli
uomini di 6,2 anni e delle donne di 5,6 anni. Lo rivelano gli ultimi
dati del Copenhagen City Heart Study, presentato alla riunione
EuroPRevent 2012. Secondo Peter Schnohr, cardiologo a capo del Copenhagen City Heart Study,
l'analisi mostra che correre tra un'ora e due ore e mezzo a settimana, a
un ritmo lento o al massimo medio, è una buona strategia allunga vita.
Il ritmo ideale può essere ottenuto cercando di sentirsi solo un po'
affannati, mentre non è il caso di correre a perdifiato. E a motivare i
neofiti ecco tutti i benefici del jogging, elencati dai ricercatori:
questo sport migliora l'assorbimento di ossigeno, aumenta la sensibilità
all'insulina, migliora il profilo lipidico (aumentando l'Hdl e
riducendo i trigliceridi), abbassa la pressione, riduce l'aggregazione
piastrinica, migliora la funzione cardiaca, la densità ossea e la
funzione immunitaria, previene l'obesità, e migliora il benessere
psicologico.
La
corsa, spiega l'esperto, va praticata in modo graduale e nei luoghi
giusti. La distorsione alla caviglia nei mesi primaverili, spiega
Rossetti, ''aumenta del 30%. Il punto è che le persone hanno voglia di
rimettersi in forma dopo aver trascurato il proprio fisico per tutto
l'inverno e la pratica delle corsa in questo periodo aumenta del
50%''.
La distorsione è un trauma che colpisce soprattutto chi si improvvisa runner e chi non indossa scarpe adeguate. Quindi un consiglio: ''Chi corre sui marciapiedi e sulle strada della città sbaglia. Una superficie di asfalto è infatti troppo rigida. Le caviglie, le ginocchia, le vertebre e tutta la schiena ne risentono molto in maniera negativa. Chi è costretto a correre in strada, scelga scarpe da corsa fortemente ammortizzate''. Soprattutto, aggiunge Rossetti - bisogna conoscere la postura da mantenere durante questo sport, con il tronco in linea con i piedi e la testa dritta".
La distorsione è un trauma che colpisce soprattutto chi si improvvisa runner e chi non indossa scarpe adeguate. Quindi un consiglio: ''Chi corre sui marciapiedi e sulle strada della città sbaglia. Una superficie di asfalto è infatti troppo rigida. Le caviglie, le ginocchia, le vertebre e tutta la schiena ne risentono molto in maniera negativa. Chi è costretto a correre in strada, scelga scarpe da corsa fortemente ammortizzate''. Soprattutto, aggiunge Rossetti - bisogna conoscere la postura da mantenere durante questo sport, con il tronco in linea con i piedi e la testa dritta".
E
per concludere una curiosità: un nuovo studio, pubblicato sul Journal
of Experimental Biology conferma che non solo il corpo umano sembra
essersi adattato evolutivamente per la corsa di resistenza, ma produce
anche cannabinoidi, sostanze chimiche contenute anche nella marijuana,
che aumentano la sensazione di piacere e ci spingono a continuare a
correre. David Raichlen dell'University of Arizona, autore
dello studio e appassionato corridore, spiega che la produzione di
cannabinoidi è probabilmente una strategia evolutiva, "emersa per
compensare con una sensazione piacevole lo sforzo fisico e il dolore
causati dal correre molto",

Nessun commento:
Posta un commento